Differenza tra apparecchio mobile e fisso

Qual è la differenza tra l’apparecchio mobile e l’apparecchio fisso? Una mamma ha ricevuto indicazioni opposte da due diversi dentisti, quindi ho pensato ad un video per fare chiarezza. Buona visione!

TRASCRIZIONE DEL TESTO:

La mamma di un ragazzo di dodici anni mi ha scritto questa email. Due dentisti le hanno proposto soluzioni diverse per lo stesso problema di suo figlio: uno le ha consigliato l’apparecchio fisso, l’altro il mobile. Così ha chiesto il mio aiuto perché non sapeva cosa scegliere. Le ho risposto in privato, ma dato che questa situazione si ripropone spesso, ho pensato di fare questo video per fare chiarezza.

Ci sono tanti tipi di apparecchi mobili, molto diversi tra loro, mentre gli apparecchi fissi, quelli con le piastrine sui denti, a grandi linee si somigliano tutti.

Gli apparecchi mobili funzionalizzanti

sono indicati soprattutto per:
-il paziente in crescita.
-correggere abitudini viziate come la deglutizione infantile.
-trattamento dei disturbi alle articolazioni della mandibola.

Il principio generale è che lavorano indirizzando a nostro vantaggio la forza naturale dei muscoli, ed è il cervello stesso a regolare la potenza dei muscoli e quindi la spinta dell’apparecchio.

Il piano metallico dell’apparecchio, liberando la mandibola dal contatto dei denti, le permette di crescere senza inibizioni e di trovare la sua posizione fisiologica. Non solo, ma la separazione dei denti di sopra da quelli di sotto aiuta il cervello a riprogrammare la masticazione, che ad esempio nel morso incrociato è alterata. Nei pazienti con problemi di deglutizione, il bottone sul palato abitua la lingua a posizionarsi correttamente, mentre gli scudi vestibolari impediscono che la saliva venga succhiata come nella deglutizione infantile, o che lingua e labbro inferiore si frappongano tra i denti.

Invece, l’apparecchio fisso

ha la prerogativa di controllare in modo preciso la posizione tridimensionale di ogni singolo dente e della sua radice. Questo è dovuto all’elevata efficienza di trasferimento ai denti delle forze generate dall’arco che collega tutte le piastrine.
Questo tipo di trattamento richiede competenze specifiche e un grado di attenzione ai dettagli non comune. Infatti non tutti i dentisti sanno come posizionare un apparecchio fisso e come gestirlo.

Non lavora con i muscoli e non corregge le abitudini viziate, però il vantaggio è che agisce per conto suo e non serve la collaborazione del paziente.

In molti casi è insostituibile, per esempio quando manca lo spazio per un dente, o quando dobbiamo gestire lo spazio di un dente perso o che non nasce, o infine correggere l’inclinazione della radice dei denti.

In conclusione

l’apparecchio fisso è l’ideale sui denti definitivi, mentre l’apparecchio mobile è fantastico durante la grande crescita, con i denti da latte, perché influisce sullo sviluppo osseo e sulle abitudini viziate.

Quindi

apparecchio mobile e fisso hanno indicazioni diverse e fanno cose diverse,

esistono però casi borderline. Nella mia esperienza, servono entrambi in successione: da piccoli l’apparecchio funzionalizzante per ottenere un buon rapporto scheletrico, invece l’apparecchio fisso è meglio con i denti permanenti per rifinire l’ingranaggio tra le arcate e l’estetica.

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Papà di Sergio e Rafael. Aiuto le persone a ritrovare il loro sorriso, sfruttando la tecnologia degli apparecchi ortodontici.

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