Posso mettere l’apparecchio fisso con le gengive delicate? (Ep. 5)

Le recessioni gengivali e l’apparecchio fisso

Il Contesto

Conoscevo da qualche anno questa signora, che mi aveva già affidato la salute dentale dei suoi due figli. La sorpresa è arrivata quando, alla fine del loro percorso ortodontico, lei ha espresso il desiderio di migliorare se stessa. Anche io sono papà di due maschietti e capisco molto bene cosa significa dare priorità ai bambini, mettendo se stessi in secondo piano, nelle piccole ma anche nelle grandi cose.

Questo è esattamente il modo con cui anche io mi approccio alla vita ed alla genitorialità, per cui ho sentito subito una comunione di valori ed è stato quindi ancora più bello, per me, realizzare il sogno di questa mamma.

Ma era ancora presente un ostacolo, una paura non da poco.

Peggiorano le recessioni gengivali con l’apparecchio fisso?

La signora, protagonista del video, era inizialmente titubante a causa di gengive fragili e alcune recessioni già presenti.

La paura di poter perdere i denti, anziché allinearli, non è cosa da poco.

Tuttavia, dopo averle spiegato bene il piano di trattamento e aver già messo in conto di dover intervenire sulle gengive a fine trattamento, ha preso coraggio e ha iniziato il suo percorso ortodontico.

Condivido questo caso proprio per dimostrare che è possibile intraprendere l’ortodonzia anche con questa condizione.

Piano di trattamento

Una diagnosi accurata ha evidenziato una buona occlusione generale, con solo lievi disordini nel settore anteriore. Questo ha reso il trattamento con apparecchio fisso relativamente semplice, senza la necessità di estrarre denti o dover effettuare grandi spostamenti.

L’esame cefalometrico (il disegno tecnico che si ricava dalla radiografia del cranio), ha rilevato solo una leggera ipodivergenza. L’analisi delle radiografie panoramiche ha mostrato un’ottima densità ossea e un’ottima salute dei denti.

Differenza tra recessione gengivale e malattia parodontale

La paziente presentava recessioni gengivali, ma non soffriva di malattia parodontale, cioè non erano presenti “tasche” (spazi profondi tra la gengiva e la radice di un dente, colonizzati dai batteri e destinati a peggiorare). Nessun sanguinamento gengivale, nessuna gengiva “gonfia”, cioè infiammata a causa della placca batterica.

Il trattamento delle recessioni è stato programmato dopo la conclusione del trattamento ortodontico per garantire una correzione completa. Si è optato per la ricostruzione delle parti consumate con otturazioni al colletto del dente, permettendo alla paziente di superare le limitazioni nella sua dieta causate dalle radici scoperte. Quando infatti le radici sono scoperte, le bevande troppo fredde o troppo calde sono causa di dolore e non di piacere.

Chirurgia muco gengivale

L’intervento chirurgico è stato eseguito per correggere le recessioni gengivali. Attraverso una procedura che prevede di sollevare un lembo di gengiva e riposizionarlo più vicino alla corona del dente, la gengiva è stata abbassata e suturata in modo ermetico intorno al dente. Foto estratte dal video dell’intervento e trattate con il filtro “disegno” sono disponibili per chi desidera approfondire.

Risultato

Con una rimozione della placca e una buona igiene orale, il risultato stabile è visibile anche un anno e mezzo dopo il trattamento.

La storia di questa signora è un esempio di come la paura delle recessioni gengivali non debba essere un ostacolo per intraprendere l’ortodonzia. Il trattamento ortodontico può essere personalizzato per affrontare le sfide specifiche di ciascun paziente, garantendo non solo un sorriso esteticamente appagante ma anche una salute gengivale migliorata.

L’importanza di una corretta igiene orale e la collaborazione del paziente sono evidenziate come elementi cruciali per mantenere nel tempo i risultati ottenuti.

Ogni caso ha le sue caratteristiche che lo rendono unico.

Se vuoi parlare con me della tua situazione, incontriamoci nel mio studio a Torino. Il numero per prenotare è 0115805965