Mettere DUE VOLTE l’apparecchio fisso. (Ep. 7)

Un caso complesso. Un doppio intervento inevitabile.

Contesto:

Il morso aperto associato a una marcata terza classe (mandibola in avanti) tra le arcate dentarie rappresenta una sfida ortodontica significativa.

La crescita della mandibola è nel DNA e possiamo fare poco per modularla. Possiamo invece intervenire molto bene sui denti e possiamo avere una importante voce in capitolo sulla crescita del mascellare superiore.

La paziente aveva già messo un espansore rapido del palato, ma non è stato sufficiente a recuperare una dimensione sufficiente del palato.

Pianificazione Strategica:

Quando la differenza tra le arcate è troppa, la risoluzione del caso può avvenire solo con un approccio combinato di ortodonzia e chirurgia maxillo facciale. Tuttavia si cerca sempre di evitare il più possibile l’intervento chirurgico. Questo è possibile quando si interviene precocemente, fin da bambini.

Il caso in esame riguarda una ragazza in adolescenza e le probabilità di riuscire a gestire la malocclusione senza ricorrere alla chirurgia (che può essere eseguita solo a fine crescita, dopo i 20 anni) sono scarse. Inoltre sappiamo che la mandibola continuerà a crescere. Guardando i genitori e la teleradiografia del cranio, ci sono forti probabilità che, una volta concluso il nostro trattamento ortodontico, ci troveremo di fronte ad una ricaduta.

Ho deciso di condividere questa storia proprio per sottolineare che non sempre una malocclusione può essere risolta con un solo apparecchio ortodontico, una sola volta nella vita. Soprattutto nei pazienti con una mandibola in continua crescita.

Nel caso trattato, la prospettiva di ricadute era nota fin dall’inizio. La sfida è stata affrontata con una strategia che mira a migliorare l’aspetto estetico e la funzione dentale durante la crescita del paziente, pur sapendo che dovremo con tutta probabilità rimettere l’apparecchio fisso tra 8-9 anni, a fine crescita.

Se poi la mandibola dovesse crescere oltre la possibilità di correzione ortodontica, affronteremo l’intervento chirurgico, consapevoli di aver già preparato le arcate e che l’intervento chirurgico su una situazione già ben impostata potrebbe essere di minore entità.

Previsione della Crescita Mandibolare:

La previsione di crescita mandibolare eccessiva è supportata dall’osservazione della forma particolare della mandibola nella radiografia cranica. L’angolo goniaco aperto suggerisce un potenziale di crescita significativo. Questa valutazione è cruciale per stabilire se l’ortodonzia anticipata può ridurre la complessità di futuri interventi chirurgici.

Tutte le armi che abbiamo:

Nel caso in esame, ha adottato una serie di scelte specifiche, sfruttando tutte le possibilità che la moderna ortodonzia mette a disposizione, a volte forzando un po’ le indicazioni classiche. Ad esempio ho deciso di utilizzare gli elastici intermascellari ancora con archi flessibili in nichel-titanio, sfruttando anche gli effetti collaterali che normalmente si dovrebbero evitare ma che, in questo caso, potevano essere la soluzione migliore.

Le mini viti ortodontiche non sono facili da accettare per tanti genitori, ma sono insostituibili come ancoraggio, come punto di appiglio per riuscire a far compiere movimenti difficili ai denti, come per esempio mandarli verso dietro.

Queste decisioni mirano a favorire la crescita del mascellare superiore e a correggere la posizione dell’arcata inferiore.

Risultati:

Proprio perché sapevo di dover intervenire nuovamente, ho cercato un trattamento ortodontico il più breve possibile nel tempo. In questo caso poco meno di 2 anni. Avrei voluto chiudere entrambe le arcate in classe neutra o addirittura in seconda classe, guidato dal desiderio di  mitigare gli effetti delle ricadute in attesa di interventi futuri.

Tuttavia non ho voluto prolungare oltre il trattamento, demandando ai controlli periodici l’osservazione attenta sull’evoluzione del caso.

Credo che il caso dimostri l’importanza di una valutazione approfondita e di una strategia ortodontica adattata alle esigenze individuali del paziente.

Nei casi complessi come questo può richiedere un approccio graduale, sapendo già che la malocclusione ha alte probabilità di ricaduta, senza però trascurare gli anni di vita della paziente, che non poteva assolutamente aspettare di essere curata a fine crescita.

Le sfumature e le sorprese che emergono dall’analisi approfondita di ogni caso non possono essere sottovalutate.

Ecco perché, se vuoi valutare la tua situazione, devo necessariamente visitarti. Il numero da chiamare è 0115805965. Arianna troverà insieme a te il giorno e l’orario giusto in basse alle tue e alle nostra agenda.

 

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