Come evitare di togliere un dente con l’apparecchio fisso (Ep. 6)

Estrazioni asimmetriche in ortodonzia: un caso studio

In questa puntata della serie dedicata all’apparecchio ortodontico fisso, mi sono trovato di fronte a una sfida intrigante: correggere l’occlusione di una paziente che aveva già subito l’estrazione di un dente. Nel video, si vede chiaramente la necessità di intervenire su una malocclusione caratterizzata da spostamenti dentali significativi, soprattutto nella regione anteriore.

Il contesto

Il dente estratto è un premolare, e la decisione di rimuoverlo è stata presa dal collega nella regione in cui i molari superiori si trovano in seconda classe. Questo significa che i molari superiori erano posizionati più avanti rispetto a quelli inferiori. La paziente aveva deciso di cambiare dentista, dopo che il collega aveva già estratto un premolare. L’estrazione è stata assolutamente legittima, infatti ci sono diversi modi di risolvere lo stesso problema. Nel video illustro i 3 principali.

Considerazioni Ortodontiche e Pianificazione del Trattamento

Da un lato i molari chiudono correttamente, “in prima classe”, mentre dall’altro i molari chiudono in “seconda classe”, cioè i primi molari superiori occupano lo spazio che dovrebbe avere il premolare. Mancando un premolare da una parte, la chiusura molare asimmetrica rimarrà anche a fine trattamento. Non posso scegliere diversamente.

Guardando l’arcata superiore, vedo subito di aver bisogno di spazio per un incisivo laterale in doppia fila. Decido di iniziare il trattamento con l’apparecchio fisso solo sulla parte superiore, in modo da concentrarmi prima sull’arcata che richiede maggiori correzioni. Questo mi permette di tenere l’apparecchio nell’arcata inferiore per il minor tempo possibile, con il vantaggio di ridurre il rischio di carie e consentire di completare l’intero trattamento in modo più sincronizzato.

Dettagli della Meccanica Ortodontica

Una volta che i denti sono allineati e livellati, diventa evidente la semplicità della meccanica ortodontica utilizzata nel caso, ovvero lo scorrimento dei denti sull’arco. Come palline sull’abaco. La correzione inizia con la rotazione del canino, seguita dalla creazione di spazio per l’incisivo laterale. Qui diventa più complesso il movimento da ottenere, cioè far riacquistare l’inclinazione naturale al dente spostato, considerando  che la corticale ossea (la “buccia” dell’osso mascellare) in quella zona è “rientrata”, perché la mancanza del dente nella sua posizione fisiologica ne ha impedito il corretto sviluppo.

Risultato Finale e Considerazioni

Il caso è perfetto? Ahimè no. Sono soddisfatto del risultato, ma resta un piccolo spazio dietro il canino, che lascio intenzionalmente, considerando le alternative, per evitare complicazioni eccessive e mantenere la coincidenza tra sopra e sotto della linea mediana.

In conclusione, il caso studio evidenzia le diverse opzioni di gestione delle estrazioni dentali asimmetriche in ortodonzia e dimostra che, anche in questi casi, è possibile ottenere una buona correzione dei denti e un buon ingranaggio funzionale.

E ora?

Diamo un’occhiata alla tua situazione? Passa a trovarmi in studio! Chiama Arianna allo 0115805965 e scegli un momento che sia comodo per te (il sabato? lunedì alle 19:50?).

A presto, ciao!

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